Dal rosso all’arancione, quali sono le regioni fortunate?
In Lombardia, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia contagi in costante diminuzione.
La Lombardia è tra le regioni rosse che si candida per l’arancione già dalla settimana prossima. Il monitoraggio di domanidovrebbe consentire infatti ai territori che hanno un’incidenza di casi positivi inferiore a 250 ogni 100.000 abitanti, di passare al livello di restrizioni meno grave.
Ciò comporterebbe la ripresa della didattica in presenza per le superiori al 50%.
In Lombardia il numero di terapie intensive occupate per il Covid è ancora alto (60%), ma l’andamento dei contagi settimanale è in costante diminuzione. L’indice Rt risulta di poco inferiore a uno (0,98).
Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, “le prospettive sono positive”. Lo scienziato è fiducioso sul fatto che la regione possa passare all’arancione già dalla settimana prossima.
Il ministero della Salute ha confermato che per venire riclassificati in arancione è obbligatoria la «permanenza per quattordici giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive». Ma questo vale solo se l’Rt è superiore a 1,25. In caso contrario basta una sola settimana di dati sotto soglia per cambiare colore. Per questo la Lombardia potrà tornare in arancione.
La stessa sorte tocca a Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, regioni nelle quali i casi sono scesi al di sotto della soglia critica di 250.
Più incerte sono le situazioni del Piemonte, della Puglia e della Toscana. In questi territori il numero di casi resta ancora alto, ben al di sopra della soglia critica.
In Campania invece, nonostante i contagi siano in calo, l’indice Rtè sopra 1,25. Per quest’ultimo dato la regione non potrà tornare in arancione prima del 20 Aprile.
Tutte le altre regioni restano arancioni, fatte salve alcune zone rosse locali.