Tra le misure del Decreto Sostegni bis vi è la proroga a fine anno dei finanziamenti con garanzia pubblica. Anzi, si prevede la possibilità di allungarli fino a 10 anni senza penalizzazioni sulla percentuale garantita.
La percentuale dei prestiti garantiti da Sace e dal fondo per le PMIresta invariata al 90% in caso di allungamento della garanzia. Si deve però precisare che l’estensione della garanzia va richiesta contestualmente alla domanda di allungamento.
La garanzia scende all’80% per i prestiti, di importo superiore a 30.000 euro, richiesti dopo il 30 Giugno.
Per le moratorie la proroga interesserà la sola quota capitale. Chi è interessato a proseguire oltre il 30 giugno è tenuto a comunicarlo alla propria banca, anche con una semplice e-mail.
La proroga delle sospensioni è stata estesa anche ai finanziamenti non rateali.
Come comunicato dalla task force sulla liquidità, l’ammontare complessivo garantito dallo Stato al 7 Maggio era di circa 121 miliardi di euro.
Nel decreto è presente anche un credito di imposta, a favore delle piccole e medie imprese, che effettueranno aumenti di capitale. L’agevolazione vale per le operazioni decise nel 2020. Sostanzialmente viene applicata un’aliquota del 15% al valore dell’aumento di capitale effettuato, entro il tetto massimo di 5 milioni di euro. Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione con altri oneri e contributi sociali e può anche essere ceduto a terzi.