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giovedì 3 Aprile, 2025
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Obiettivi PNRR: l’Italia meglio di tutti

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Obiettivi PNRR: l’Italia meglio di tutti
Forse nessuno se lo aspettava; o meglio, il preconcetto sull’indole nazionale e un dibattito politico interno tutto teso a evidenziare i ritardi dei Governi nella progettazione delle misure finanziate dall’Europa facevano presagire pessimi riscontri circa lo stato di avanzamento dei lavori per raggiungere gli obiettivi fissati dal PNRR.
Invece, a sorpresa, la Commissione europea ha pubblicato il rapporto sull’attuazione del PNRR dal quale emerge che l’Italia è il Paese che ha soddisfatto il più alto numero di obiettivi “target” in tutta Europa: 178 su 527. Sul podio seguono Spagna (121 obiettivi su 416) e Croazia (104 su 372).
In termini economici, va evidenziato il fatto che Italia e Spagna sono i due Paesi che riceveranno dal PNRR, tra prestiti e sovvenzioni, la quota più alta di fondi. Rispetto alla cifra complessiva di 800 miliardi, infatti, l’Italia dovrebbe ottenere 194,4 miliardi di euro, mentre la Spagna 163.
Nello stilare il rapporto sullo stato di avanzamento dei progetti, la Commissione ha valutato positivamente il raggiungimento delle cosiddette “milestones”, ovvero dei traguardi fondamentali centrati a seguito del completamento delle fasi più importanti di natura amministrativa e procedurale, che comprendono obiettivi qualitativi, come ad esempio riforme o progetti di investimento, che hanno come oggetto fasi decisive per l’attuazione delle misure legislative introdotte, oppure operatività significativa dei sistemi informativi.
Oltre alle milestones la Commissione ha valutato anche i cosiddetti “target”, cioè i risultati attesi dagli interventi introdotti, che vengono quantificati con indicatori oggettivi e misurabili, come, ad esempio, il numero di km di ferrovie realizzati, i metri quadri di superficie sviluppati per l’efficientamento energetico, il numero di studenti che hanno portato a compimento i propri percorsi di formazione.
Con questo importante, benchè parziale, riconoscimento, è auspicabile che anche le polemiche politiche possano terminare, perché il prossimo vaglio europeo possa nuovamente premiarci, segno che l’Italia può seriamente pensare di portare a casa insieme ai soldi comunitari, un bel pacchetto di riforme e realizzazioni utili ai cittadini.
Pietro Broccanello
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