Nonostante i recenti screzi con la Casa Bianca, la Russia insiste nel dialogo. L’inviato del Cremlino, il negoziatore Kirill Dmitriev, dovrebbe visitare Washington questa settimana, per incontrare l’inviato speciale di Trump, Steve Witkoff. Lo riporta la CNN. Mosca, tuttavia, continua a dimostrare che non ha interesse a una vera pace nel breve periodo. Vladimir Putin, infatti, ha firmato un nuovo ordine di coscrizione che riguarderà 160.000 persone di età compresa tra 18 e 30 anni, non riservisti. Un numero in aumento rispetto ai 150mila del 2024 e dei 147mila del 2023. Lo hanno riportato questa settimana alcune agenzie russe. Una nuova ondata di leva che avrà ripercussioni sul fronte del tessuto sociale, se si considera che al momento dell’invasione dell’Ucraina, nel febbraio del 2022, si stima che almeno 650mila russi sono scappati all’estero per evitare di finire nel tritacarne della macchina bellica del Cremlino.
Secondo quanto riporta Rai News, in questo modo Putin ha accresciuto il numero di appartenenti alle forze armate, portandolo da 1 milione (dati inizio 2022) a 1 milione e mezzo. Mosca, tuttavia, ha messo le mani avanti. Il ministero della Difesa russo ha detto che questa nuova coscrizione non riguarda le esigenze della guerra in Ucraina. I funzionari russi hanno assicurato che le nuove leve “non saranno impiegate nell’operazione speciale”.
La verità, tuttavia, è che quella in corso in Ucraina è una guerra con un altissimo numero di morti e feriti, e che dunque richiede sempre nuove risorse. Le stime sono complicate, né Kiev né Mosca forniscono numeri aggiornati. Tuttavia, diversi media internazionali negli scorsi mesi hanno riportato che ogni giorno sul fronte muoiono oltre 1.200 soldati russi, con picchi che alcuni giorni toccano le 2.000 unità. Una sorte che riguarda anche l’unico alleato della Russia che ha inviato truppe sul campo. Secondo il ministero della Difesa della Gran Bretagna, infatti, le truppe nordcoreane hanno subito oltre 5.000 perdite negli scontri contro gli ucraini nella zona del Kursk. La maggior parte di queste perdite “sono quasi sicuramente state subite principalmente attraverso grandi, estremamente dispendiosi assalti a piedi” ha specificato il ministero Uk su X.