Nel 2023, le aziende della ristorazione collettiva hanno servito circa 782,7 milioni di pasti, segnando una diminuzione rispetto ai 858 milioni registrati nel 2018 e nel 2019. Secondo un’analisi realizzata da Nomisma per l’Osservatorio sulla ristorazione collettiva e nutrizione (Oricon), il calo dei pasti serviti è un segno della difficoltà di un settore che non si è mai più ripreso veramente dalla pandemia. Questo abbassamento è in parte attribuibile a fattori come l’aumento dello smart working e le riduzioni della popolazione scolastica, fenomeni che hanno influenzato la domanda nelle mense aziendali e scolastiche. Seppur la metodologia utilizzata nella ricerca sia cambiata rispetto agli studi precedenti, i dati suggeriscono una continua contrazione delle attività rispetto ai periodi antecedenti al Covid-19.
La ristorazione scolastica, che nel 2023 rappresenta il 39% dei pasti serviti, continua a essere la categoria più rilevante nel panorama della ristorazione collettiva. A seguire, il comparto sociosanitario e aziendale coprono rispettivamente il 29% e il 22% dei pasti. Il restante 10% riguarda altri ambiti, come le mense per istituti penitenziari e caserme. Tuttavia, nonostante la crescita di alcune aziende, per la maggior parte delle imprese i numeri sono ancora in calo rispetto al 2018. La difficoltà di ripresa, inoltre, si deve in parte al fenomeno dello smart working, che ha ridotto il numero di pasti nelle mense aziendali, e alla diminuzione delle iscrizioni scolastiche, fattore che ha ridotto la domanda di pasti nelle scuole.
Nel 2023, il comparto della ristorazione collettiva conta circa 102.000 lavoratori dipendenti, un numero stabile rispetto ai 97.000 stimati nel 2018. Un dato significativo riguarda la composizione demografica del settore, con un’alta percentuale di lavoratrici: l’81% dell’organico è femminile. Inoltre, il settore presenta un elevato livello di stabilità contrattuale, con il 90% dei contratti a tempo indeterminato, un aspetto che denota la solidità del mercato del lavoro in questo comparto.