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giovedì 3 Aprile, 2025
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IL PIEMONTE BOCCIA IL DECRETO “CURA ITALIA” DEL GOVERNO

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L’assessore alle Attività Produttive del Piemonte Andrea Tronzano: “le misure non soddisfano la realtà economica del territorio”

Le misure contenute nel decreto Cura Italia non sono soddisfacenti per la realtà economica del Piemonte”. Ad affermarlo è l’assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Tronzano, secondo cui “l’elemento più critico all’interno del decreto è l’assenza di contributi diretti, reali, immediati; i piccoli negozi, gli alberghi, le micro e piccole imprese hanno necessità senz’altro di cassa integrazione e garanzie, ma devono rimanere in piedi anche attraverso contributi a fondo perduto: solo così potremo farle ripartire”.

“Lavoreremo quindi perché il fondo perduto sia inserito nella conversione dell’attuale decreto – ha poi aggiunto l’assessore della giunta guidata dal governatore Alberto Cirio -. Nel testo non si parla dei liberi professionisti, e si agisce poco e in modo quasi offensivo sui lavoratori autonomi e sulle partite Iva e questo trovo che sia oggettivamente penalizzante: non sono lavoratori di serie B”. 

Sempre secondo Tronzano un altro tema non considerato è l’edilizia. “In Spagna, Francia, Belgio sono partiti con il riconoscimento della causa di forza maggiore considerando il Coronavirus una delle cause che permettono di fermare i cantieri senza che le imprese ne supportino i relativi costi; il decreto del Governo invece non dice nulla su una cosa che sarebbe molto utile e che permetterebbe agli appaltatori di essere indennizzati per la maggior parte dei costi durante il periodo di sospensione”.

Michele Giordano

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