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giovedì 3 Aprile, 2025
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Oggi comincia il piano cashless del governo

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Da martedì 1 dicembre è iniziato il piano cashless: è attivo il sito per la lotteria degli scontrini mentre per il piano cashback Natale bisognerà attendere l’8 dicembre.

Oggi, martedì 1 dicembre 2020, è cominciato il piano cashless del governo. Come riportato nelle scorse settimane dall’Informatore, il governo ha dato vita a tale progetto al fine di favorire un maggiore ricorso ai pagamenti digitali rispetto ai contanti inaugurando un sistema di premi e incentivi. Da oggi infatti è attivo il sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it tramite il quale sarà possibile partecipare alle estrazioni del 2021.

Quali sono i passaggi per poter partecipare alla lotteria? Bisogna accedere al portale web, inserire il proprio codice fiscale, accettare tutte le misure relative a privacy e sicurezza e quel punto sarà possibile visualizzare il codice che bisognerà salvare sul proprio cellulare/pc o stampare. A questo punto, nel momento in cui si effettuerà un pagamento presso un’attività commerciale tramite strumento elettronico (gli e-commerce invece sono esclusi), sarà necessario mostrare il codice lotteria che sarà associato allo scontrino d’acquisto. Tale scontrino sarà inviato elettronicamente all’Agenzia delle Entrate la quale è incaricata di produrre un ticket virtuale per le estrazioni settimanali, mensili e annuali che cominceranno l’anno prossimo.

Per il piano cashback Natale invece bisognerà probabilmente aspettare l’8 dicembre. Tale misura prevede un rimborso per le operazioni di acquisto elettronico che dovranno essere almeno dieci nel mese di dicembre e che consentiranno un rimborso del 10% fino a un tetto massimo di 1500 euro. Per potere usufruire di tale incentivo è necessario scaricare l’app “Io” che viene usata per interagire coi servizi pubblici: per accedervi è richiesto o lo Spid o la Carta d’Identità elettronica e oltre a ciò bisogna inserire l’Iban per ricevere l’accredito del rimborso.

Come riportato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, sentito in audizione alla Camera lo scorso 24 novembre, diversi sono i vantaggi che le istituzioni si aspettano dal meccanismo del cashback che richiede il ricorso a strumenti elettronici di pagamento. Da un parte infatti i consumatori in questo modo hanno la possibilità di fare acquisti in maniera più rapida e sicura, mentre per gli esercenti viene meno la gestione “onerosa” del denaro contante. Infine per lo Stato il vantaggio risiederebbe “nell’emersione di base imponibile e di contrasto all’evasione fiscale e, conseguentemente, di rilancio dell’economia. L’abbandono progressivo del contante, con la conseguente emersione dell’economia sommersa e la riduzione del tax gap, rappresenta oggi la premessa per la modernizzazione del Paese, ma anche uno stimolo all’innovazione e all’economia digitale. Si tratta di porre le basi per una nuova cultura fiscale”.

Oltre al cashaback natalizio, che terminerà il 31 dicembre 2020, il governo ha predisposto un piano di cashback generale che durerà fino a giugno del 2022. Tale progetto prevede dei rimborsi semestrali: in sei mesi saranno necessarie 50 operazioni che permettono di accedere a un rimborso massimo di 150 euro. Ogni semestre tuttavia ci sarà un premio di 1500 euro (chiamato “supercashback”) per i primi centomila utenti ad aver realizzato il maggiore numero di transazioni elettroniche.

Simone Fausti

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