Dati sensibili a rischio. Progressiva cancellazione degli utenti che non accettano l’aggiornamento.
Secondo alcuni garanti della privacy degli Stati Membri, i nuovi termini di utilizzo di Whatsapp potrebbero determinare delle violazioni. Quello che cambia è la destinazione dei dati sensibili di milioni di utenti, dati che valgono molti soldi. Ad esempio si potrebbe conoscere le preferenze degli utenti negli acquisti. Questi dati farebbero molta gola a Facebook, che ormai detiene il controllo della piattaforma. In realtà cambierebbe poco per l’Europa, mentre differenze significative sarebbero più evidenti negli USA.
Da Sabato scorso è partito il conto alla rovescia per accettare la nuova politica sulla privacy. A chi non ha ancora accettato, dovrebbe apparire un promemoria all’interno dell’applicazione.
Chi non accetterà i nuovi termini verrà cancellato dalla piattaforma o meglio, non sarà più in grado, progressivamente, di utilizzarne le funzioni. È l’azienda stessa a spiegarlo: ““Non potrai accedere all’elenco delle chat, tuttavia potrai rispondere alle chiamate e alle videochiamate in arrivo. Se hai abilitato le notifiche, potrai toccarle per leggere o rispondere ai messaggi, o richiamare in caso di chiamata o videochiamata persa.
Quindi, più l’utente sceglierà di perseverare nella non accettazione delle nuove condizioni di utilizzo e più l’applicazione diventerà a poco a poco inutile: “Dopo alcune settimane con funzionalità limitate, non potrai ricevere chiamate in arrivo o notifiche e WhatsApp interromperà l’invio di messaggi e chiamate al tuo telefono
Questo aggiornamento sarebbe dovuto entrare in vigore già a Febbraio, ma le lamentele degli utenti e il passaggio di molti a Signal e a Telegram hanno convinto l’azienda a ritardare gli effetti.